b&b città giardino 
16131 Genova 
Via Puggia,55 cancello 
 
 
 
 
 
 
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Boccadasse 
 
E' raggiungibile dal B&B Città Giardino con una piacevole passeggiata in dscesa lungo quella che era  un'antca creuza che costeggiava i parchi delle ville e le serre e che fino agli anni '60 era pavimentata con ciottoli di mare ed al centro mattoni. Si percorre in direzione Sud via Puggia, che si tasforma in Via San Luca d'Albaro e si raggiunge Via Cavallotti ed il mare.  
Boccadasse deve il suo nome alla forma particolare che richiama la bocca di un asino (Boca d'azë o Bocadâze in genovese). È un antico borgo a pochi chilometri dal centro di Genova, all'estremo lato orientale della passeggiata di Corso Italia, la "promenade" dei genovesi. 
Borgo pittoresco racchiuso tra gli scogli e circondato da case color pastello, un luogo di grande suggestione. Il paesaggio che si apre agli occhi rende questa località molto romantica, ideale per passeggiare, assaporare un gelato, e ammirare i pescatori che rammendano le reti.  
Sembra un luogo d'altri tempi: non ci sono stabilimenti balneari, non c'è il rumore del traffico, solo il fragore delle onde, ideale per trascorrere una giornata rilassante. 
Boccadasse ha ispirato anche diversi cantautori: da Ornella Vanoni a Gino Paoli. Lo scrittore siciliano Andrea Camilleri, nei suoi romanzi polizieschi sulle storie del commissario Montalbano, immagina che a Boccadasse abiti Livia, la fidanzata genovese del protagonista. 
Secondo una leggenda il borgo sarebbe stato fondato intorno all'anno 1000 da alcuni pescatori spagnoli che, colti da una tempesta, trovarono rifugio in questa insenatura. Dal nome del loro capitano (De Odero o Donderos), sarebbe derivato il cognome Dodero, ancora oggi diffuso nella zona. 
Il borgo di Boccadasse è sempre stato parte integrante del territorio di S. Francesco d'Albaro, da cui dipendeva , sia come comune che come parrocchia. S. Francesco d'Albaro fino all'Ottocento era un comune rurale, composto di case sparse, orti e ville signorili sulle colline prospicienti il mare: Boccadasse ne costituiva una piccola appendice periferica, uno dei pochi nuclei compatti di questo territorio e l'unico in riva al mare. L'espansione edilizia del Novecento ha cambiato profondamente l'aspetto di questa zona, trasformandola in uno dei più eleganti quartieri residenziali di Genova, ma cancellando al tempo stesso il tessuto storico preesistente. In questo contesto il borgo di Boccadasse, per la posizione periferica, ma soprattutto per volontà dei suoi abitanti, è riuscito a conservare l'originale struttura urbanistica. Nel territorio di Boccadasse è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale e geologico. Il sito è collocato tra i fondali delle delegazioni genovesi di Sturla, Quarto dei Mille, Quinto al Mare e Nervi dove è segnalato un particolare habitat formato da praterie di posidonia oceanica e formazioni coralline. Tra le specie animali sono presenti i pesci: Hippocampus hippocampus, Labrus merula, Parablennius gattorugine, Parablennius tentacularis, Symphodus cinereus, Symphodus rostratus, Symphodus tinca. 
 
Capo Santa Chiara 
Percorrendo a piedi la bellissima panoramica creuza che da Boccadasse sale verso il castello si può poi raggiungere l'altro borgo marinaro, Vernazzola. 
Quando si è in cima al capo, a destra subito dopo il castello, appena iniziata la creuza che scende a Vernazzola, si può però girare ancora a destra percorrendo un'altra stretta e ripidissima creuza che porta a quella che fu la spiaggia del castello stesso. 
 
 
 
Vernazzola 
 
Molto simile alla piu' famosa Boccadasse, peraltro raggiungibile attraverso ripide e strette creuze tipicamente genovesi, ha mantenuto nel tempo l'aspetto tipico di antico borgo marinaro, con la sua piccola spiaggia contornata dagli scogli e dalle barche dei pescatori tirate in secca. Si puo' arrivare alla piazza centrale del Borgo scendendo da Piazza Sturla per la discesa a via Chighizola, proseguendo verso sinistra una volta che ci si ritrova sotto al cavalcavia si arriva a un bivio di due stradine quasi parallele, via degli Argonauti e via Chighizola che portano al mare in un'atmosfera che lascia pensare di essersi lasciati a decine di chilometri i rumori della citta'. Proseguendo per via Vernazzola e poi per via Zoagli e' possibile ammirare il borgo dall'alto.